Allenarsi a digiuno: mito o strategia efficace?

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la pratica dell’allenamento a digiuno, soprattutto tra chi vuole perdere peso o migliorare la propria composizione corporea. Ma funziona davvero?

Allenarsi a stomaco vuoto, ad esempio al mattino prima di colazione, spinge il corpo a utilizzare le riserve di grasso come fonte primaria di energia, dato che i livelli di glicogeno sono più bassi. Questo meccanismo ha portato molti a credere che sia il metodo ideale per dimagrire. Tuttavia, la realtà è più complessa.

Se da un lato è vero che si può aumentare l’ossidazione dei grassi durante l’attività, dall’altro bisogna considerare l’intensità dell’allenamento. Senza un adeguato apporto energetico, infatti, si rischia di ridurre le prestazioni e di affaticarsi più rapidamente. Inoltre, in alcuni casi, il corpo potrebbe attingere anche alla massa muscolare.

L’allenamento a digiuno può essere utile per attività leggere o moderate come camminata veloce o yoga, mentre per allenamenti intensi è generalmente preferibile assumere almeno un piccolo spuntino. Come sempre, la chiave è personalizzare: ascoltare il proprio corpo e valutare i propri obiettivi.

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